La sensibilità verso i temi della sostenibilità ha registrato una forte accelerazione negli ultimi anni.
In questo articolo vedremo innanzitutto il legame profondo tra previdenza e sostenibilità, analizzando i tre pilastri dell’Agenda 2030 che guidano le attuali politiche di investimento del Fondo.
Analizzeremo poi nel dettaglio il Documento sulla Politica di Sostenibilità di Previdenza Cooperativa, focalizzandoci su mission, valori, obiettivi e modalità di integrazione dei fattori ESG (Environmental, Social, Governance) nel suo operato.
Approfondiremo infine come funzionano concretamente la selezione dei titoli, le scelte di investimento e il loro monitoraggio costante, concentrandoci sui progetti consortili a cui il Fondo ha aderito.
Indice dei Contenuti
Perché la previdenza è (anche) una questione di sostenibilità
Previdenza Cooperativa ha scelto di guardare oltre il mero investimento delle risorse degli aderenti, integrando nelle decisioni finanziarie un’attenta valutazione dell’impatto reale sull’ambiente, sulla società e sulle persone.
Non si tratta solo di una scelta identitaria, ma di una precisa visione strategica: i rischi ambientali e sociali sono, a tutti gli effetti, rischi finanziari. Una realtà che trascura ad esempio i diritti dei lavoratori, il rispetto dell’ambiente o la trasparenza gestionale risulta, nel lungo periodo, un investimento più rischioso.
Allo stato attuale, Previdenza Cooperativa adotta per tutti i propri comparti (Sicuro, Bilanciato, Dinamico) una Politica di investimento in linea con l’articolo 6 del Reg. UE 2019/2088 (“SFDR”). Pur non promuovendo, quindi, per alcun comparto specifiche caratteristiche ambientali e/o sociali (ex-art. 8 SFDR), o specifici obiettivi di investimento sostenibili (ex-art.9 SFDR), il Fondo integra comunque, sulla base delle linee guida strategiche definite dal proprio Documento sulla Politica di Sostenibilità, gli aspetti di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) nella gestione finanziaria e nel processo di valutazione dei rischi, anche esercitando un ruolo di azionista attivo – per il tramite di iniziative consortili – nelle società partecipate, ritenendo fondamentale adempiere, anche in questo modo, al dovere fiduciario verso gli aderenti e, più in generale, verso tutti i propri portatori di interesse.
Un percorso che si traduce in azioni concrete e misurabili, che approfondiremo nei prossimi paragrafi.
L’Agenda 2030: i tre pilastri di Previdenza Cooperativa
Nel 2015, le Nazioni Unite hanno adottato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un piano d’azione basato su 17 Obiettivi (SDGs) volti a garantire un futuro globale migliore.
L’Assemblea dei Delegati di Previdenza Cooperativa ha selezionato tre di questi traguardi, considerandoli i più coerenti con la propria missione e con i valori del mondo cooperativo di cui è espressione.



- Obiettivo 5 – Parità di genere: questa priorità orienta gli investimenti verso realtà che promuovono l’uguaglianza retributiva e favoriscono l’accesso delle donne a ruoli dirigenziali. Valorizzare il talento senza distinzioni di genere non è solo una scelta di giustizia sociale, ma un impegno concreto per un mercato del lavoro più inclusivo, tema da sempre caro al Settore e al Fondo stesso, che può contare su una solida presenza di lavoratrici aderenti.
- Obiettivo 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica: Previdenza Cooperativa privilegia le imprese che garantiscono sicurezza, stabilità contrattuale, retribuzioni eque e il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori. Per un Ente nato dalla contrattazione collettiva, sostenere chi condivide questi valori è un atto di coerenza: la crescita economica, infatti, acquista valore solo se risulta inclusiva e sostenibile.
- Obiettivo 13 – Lotta contro il cambiamento climatico: l’impegno si traduce nel ridurre l’esposizione verso settori ad alto impatto ambientale, favorendo aziende protagoniste della transizione energetica. Proteggere l’ecosistema significa anche tutelare il patrimonio degli aderenti, poiché i rischi climatici si riflettono sempre più direttamente sulla stabilità finanziaria globale.
Il Documento sulla Politica di Sostenibilità
Il Documento sulla Politica di Sostenibilità (DPS) è lo strumento ufficiale con cui Previdenza Cooperativa formalizza i propri impegni e stabilisce le regole operative per integrare la sostenibilità nelle proprie scelte finanziarie. Esso rappresenta una dichiarazione trasparente e vincolante del Fondo nei confronti degli aderenti e del mercato.
1. Mission e valori
Il documento ribadisce i valori fondanti di Previdenza Cooperativa e il suo legame profondo con i principi mutualistici.
In quest’ottica, la sostenibilità è considerata parte integrante della missione del Fondo: tutelare il futuro degli aderenti significa assicurarsi che il loro risparmio sia gestito in modo etico e responsabile.
2. Obiettivi
Il DPS definisce traguardi specifici e misurabili legati ai tre obiettivi ONU prioritari che abbiamo visto in precedenza.
Vengono stabiliti target sia quantitativi (come percentuali minime di investimenti sostenibili) che qualitativi, che includono l’esclusione di investimenti in settori controversi come la produzione di armi, di tabacco o di combustibili fossili ad alto impatto.
3. Modalità di integrazione dei fattori ESG
Il Documento illustra poi le modalità di integrazione dei fattori ESG. Tale sigla, che abbiamo menzionato in precedenza, identifica le tre dimensioni fondamentali della sostenibilità su cui il Fondo applica criteri di valutazione rigorosi:
- Environmental (Ambiente): analisi delle emissioni di CO₂ e dell’uso delle risorse naturali
- Social (Società): verifica del rispetto dei diritti umani e delle condizioni di lavoro
- Governance (Gestione): valutazione della trasparenza e dell’etica aziendale
Tale valutazione accompagna l’intero ciclo di vita dell’investimento, dalla selezione iniziale al monitoraggio costante del portafoglio, garantendo che ogni decisione rispetti standard verificabili e coerenti con gli impegni assunti dal Fondo.
Selezione, scelte di investimento e monitoraggio
Previdenza Cooperativa mette a disposizione degli aderenti tre comparti di investimento (Sicuro, Bilanciato e Dinamico) accomunati da una strategia che integra i criteri ESG, in piena conformità con la normativa europea.

La selezione dei gestori
La gestione finanziaria è affidata a società specializzate, individuate attraverso procedure pubbliche e trasparenti. Nella fase di selezione, il Fondo analizza criteri specifici:
- Impegno istituzionale: le politiche e le competenze interne dedicate alla sostenibilità
- Integrazione ESG: la capacità tecnica di includere i fattori di sostenibilità nelle decisioni di acquisto e vendita dei titoli
- Trasparenza informativa: la qualità dei dati forniti sugli investimenti sostenibili
Ogni mandato di gestione è regolato da accordi precisi che definiscono obiettivi, limiti di rischio e costi specifici per ciascun comparto.
Regole d’investimento e obblighi
Pur operando in autonomia, i gestori devono attenersi a linee guida rigorose:
- Esclusioni etiche: è fatto loro divieto di investire in settori illegali, come quelli legati alle mine antiuomo e alle munizioni a grappolo
- Settori controversi: su indicazione del Fondo, vengono limitati gli investimenti in ambiti ritenuti non etici
- Reporting ESG: i gestori devono fornire aggiornamenti costanti sull’impatto dei portafogli
Il monitoraggio periodico
Previdenza Cooperativa verifica almeno ogni sei mesi il rispetto della propria Politica di Sostenibilità attraverso l’analisi di report dettagliati, che includono:
- Valutazione complessiva: il punteggio ESG del portafoglio rispetto ai parametri di mercato
- Indicatori chiave (KPI): analisi di indicatori quantitativi collegati agli SDGs selezionati, come l’impatto ambientale, il rispetto dei principi internazionali e la parità di genere nei vertici aziendali
- Verifica di coerenza: identificazione di eventuali investimenti che potrebbero discostarsi dai valori del Fondo
Questi criteri vengono applicati con la medesima attenzione anche a tutte le operazioni gestite direttamente dal Fondo, garantendo un approccio coerente su tutto il patrimonio.
Il ruolo dell’azionariato attivo
Investire in modo sostenibile non significa solo selezionare le aziende più virtuose, ma anche instaurare un dialogo costruttivo con le realtà in cui si è già investito per stimolare miglioramenti costanti.
Questo processo prende il nome di azionariato attivo, una pratica che permette agli investitori istituzionali di esercitare i propri diritti di voto per promuovere comportamenti più responsabili.
L’unione fa la forza: l’impegno collettivo
Previdenza Cooperativa, nell’attuazione della propria Politica di Impegno, ha scelto di privilegiare iniziative di impegno collettivo, consapevole che l’azione coordinata tra più realtà garantisce un impatto superiore rispetto alle iniziative isolate. Per questo, ha deciso di partecipare attivamente al progetto consortile sull’esercizio del diritto di voto promosso da Assofondipensione.
A tale progetto, avviato a partire dal 2023 e cui partecipano 14 fondi pensione, Previdenza Cooperativa è stato tra i primi a manifestare interesse ad aderire, anche partecipando attivamente ai lavori per la stesura delle “Linee Guida” e della “Politica di voto” associative.
Il Fondo ha inoltre deliberato un proprio “Regolamento Operativo per l’esercizio di voto”, rivolto a definire le modalità di intervento e voto nelle Assemblee degli azionisti delle società partecipate.
Nel 2025 il Fondo ha espresso voti in 100 assemblee di società distribuite su 11 mercati internazionali e operanti in 10 diversi settori industriali (+75% rispetto all’anno precedente). Complessivamente, si è espresso su 1.985 risoluzioni assembleari, mantenendo un indirizzo di voto sempre coerente con le linee guida di Assofondipensione. La maggior parte degli interventi ha riguardato temi chiave per la buona governance, come le nomine dei membri degli organi societari, le remunerazioni del top management e le autorizzazioni agli aumenti di capitale.
A ulteriore rafforzamento di questa strategia, inoltre, il Fondo aderisce – già dal 2023 – al Forum per la Finanza Sostenibile, associazione non profit nata nel 2001 con l’obiettivo di incoraggiare l’inclusione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.
Inoltre, il Fondo ha aderito al Progetto Engagement di Assofondipensione, un’iniziativa che, dal 2025 e per i successivi due anni, si propone di potenziare il dialogo diretto con le aziende in cui i fondi pensione soci investono.
Supportato dalla consulenza tecnica di Nummus.Info, il progetto mira a favorire l’adozione di pratiche responsabili e migliorare le performance ESG delle società (sia italiane che estere), mitigando al contempo i rischi legali e reputazionali.
L’obiettivo è coinvolgere dieci società all’anno attraverso diverse forme di interazione:
- organizzazione di incontri individuali (one-to-one);
- invio di lettere per chiedere informazioni o chiarimenti;
- partecipazione a iniziative di engagement organizzate da terzi;
- organizzazione e promozione di engagement collettivi.
Questo approccio permette di definire temi prioritari in linea con la Politica di impegno del Fondo e con le necessità specifiche di ogni comparto, monitorando nel tempo i progressi reali compiuti da tali realtà verso gli obiettivi di sostenibilità.
In sintesi, per chi guarda al proprio futuro previdenziale, la sostenibilità non è un costo ma una garanzia. È il filo conduttore del percorso che Previdenza Cooperativa ha scelto di intraprendere, integrandola nelle proprie scelte di investimento per proteggere il valore dei risparmi e accompagnare i lavoratori verso una pensione più serena.
Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota Informativa.

