Mano che tiene uno smartphone con la Pagina Facebook di Previdenza Cooperativa aperta e il badge di verifica blu in evidenza sullo schermo.

Profili fake e furti d’identità: come riconoscerli e proteggerti dalle truffe online

26 Mar 2026
Scritto da Previdenza Cooperativa
Mano che tiene uno smartphone con la Pagina Facebook di Previdenza Cooperativa aperta e il badge di verifica blu in evidenza sullo schermo.

Nelle ultime settimane, sui social hanno iniziato a circolare profili fake di aziende ed Enti, tra cui anche i fondi pensione. Si tratta di account falsi, creati da terzi con l’obiettivo di ingannare o truffare gli utenti.

Ma come puoi riconoscere un profilo fake e quali azioni abbiamo adottato per proteggerti? Scopriamolo insieme.

Riconoscere i profili fake: alcuni indizi

I profili falsi sono account che “rubano l’identità” di un brand (aziende, Enti, istituzioni, organizzazioni, fondi pensione, ecc.) per due scopi principali:

  • ottenere le tue informazioni personali e/o i tuoi dati sensibili;
  • spingerti ad acquistare prodotti o servizi, spesso inesistenti.

A prima vista, i profili falsi sembrano quasi indistinguibili da quelli reali: hanno la stessa immagine di profilo e di copertina, un nome utente molto simile a quello del brand e condividono i contenuti pubblicati sulla Pagina/Account ufficiale.

Tuttavia, è possibile riconoscerli grazie ad alcuni indizi. Ecco i principali:

  • Nome utente: quasi sempre, il nome utente è simile, ma non uguale, a quello ufficiale e presenta strani simboli o refusi.
  • Tipologia di account: ad esempio su Facebook, un brand autorevole sarà presente con una Pagina ufficiale, che puoi seguire cliccando sul tasto “Segui”. Gli account fake, invece, vengono creati sotto forma di profilo personale.
  • Richieste di amicizia: questo elemento è strettamente legato al precedente. Ad esempio, su Facebook, i profili fake ti inviano richieste di amicizia per ingannarti e poi contattarti, cosa che le Pagine ufficiali non possono fare.
  • Contenuti condivisi: nella maggior parte dei casi, gli account falsi si limitano a condividere i contenuti ufficiali del brand anziché pubblicarli nativamente. Inoltre, avendo una vita breve sulle Piattaforme, i post vengono condivisi a distanza ravvicinata (anche a poche ore l’uno dall’altro).
  • Messaggi privati immediati: se accetti la richiesta di amicizia o il collegamento, solitamente il profilo fake ti contatta privatamente, di sua iniziativa, chiedendoti di acquistare un prodotto/servizio o di inviare dati sensibili e/o documenti. Questo, invece, non accade nel caso di Pagine Facebook e Account Instagram ufficiali.
  • Presenza e attività: i profili fake in genere sono attivi da poco tempo sui social (1-2 mesi dall’invio della richiesta di amicizia, se non meno). Inoltre, hanno pochi contenuti e pochi amici (su Facebook) e follower (su Instagram).

Sapere come riconoscere un profilo falso, distinguendolo da una Pagina o un Account ufficiale, è dunque essenziale per evitare di incorrere in possibili truffe.

Cosa fare se riconosci un profilo fake

Se ricevi una richiesta di amicizia o vieni contattato privatamente da un account che ti sembra sospetto, ricorda di:

  • controllare l’esistenza di una Pagina/Account ufficiale del brand;
  • analizzare tutti gli indizi visti in precedenza.

Una volta appurato che si tratta di un profilo falso:

  • Non accettare la richiesta di amicizia
  • Non rispondere ai messaggi privati
  • Non cliccare su eventuali link
  • Non inviare, per alcun motivo, i tuoi dati privati o sensibili

Invece, puoi segnalarlo al brand attraverso i canali di contatto ufficiali (email, telefono, contact form o messaggio privato sulla Pagina/Account ufficiale) e segnalarlo a Meta:

  • Clicca sulla voce “…” posta in alto a destra, vicino all’immagine di profilo
  • Seleziona “Segnala Profilo – Profilo falso”
  • Alla domanda “Chi o cosa sta fingendo di essere?”, rispondi “Un’azienda”
  • Indica il nome del brand e invia la segnalazione

Le azioni di Previdenza Cooperativa per la tua sicurezza

In caso di segnalazioni su profili fake, noi di Previdenza Cooperativa ci attiviamo immediatamente con le autorità per tutelare la nostra immagine e la tua sicurezza online.

Allo stesso tempo, abbiamo ottenuto da Meta il badge di verifica – la cosiddetta “spunta blu” – su Facebook e Instagram. Per riconoscere se ti trovi davanti agli account ufficiali del Fondo o a un profilo falso, dunque, basta verificare che, accanto al nome utente, sia presente la spunta blu.

Oltre a questo, svolgiamo un monitoraggio continuo su tutte le Piattaforme per individuare e far rimuovere gli account falsi che si spacciano per noi.

Ricorda, Previdenza Cooperativa:

  • Non ti invierà mai una richiesta di amicizia sui social
  • Non ti contatterà mai online di sua iniziativa per chiedere i tuoi dati personali o sensibili, né tanto meno per spingerti ad acquistare prodotti/servizi o per chiederti le credenziali di accesso all’Area Riservata

La tua collaborazione è essenziale. Se ricevi una richiesta di amicizia da un profilo che si finge Previdenza Cooperativa:

In caso di richieste sospette o apparentemente provenienti da Previdenza Cooperativa, ti invitiamo quindi a contattare tempestivamente gli uffici del Fondo, utilizzando gli abituali canali di contatto e a segnalarci eventuali e-mail o comunicazioni sospette ricevute al fine di consentire al Fondo di monitorare eventuali campagne di phishing in corso.

Il Fondo, inoltre, in conformità alla normativa europea sulla resilienza operativa digitale (Regolamento UE 2022/2554) e alle indicazioni fornite dell’Autorità di vigilanza, ha adottato procedure per il monitoraggio e la gestione tempestiva di eventuali anomalie nell’utilizzo dell’Area Riservata, tra cui gli episodi di accesso non autorizzato derivanti da furto o compromissione o duplicazione delle credenziali di identità digitale degli aderenti.

Attenzione alle truffe con SPID

Lo SPID è diventato uno strumento indispensabile per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di molte aziende private. Tuttavia, la sua diffusione ha attirato l’attenzione dei cybercriminali, che sfruttano tecniche sempre più sofisticate per rubare le identità digitali.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i tentativi di frode legati all’utilizzo dello SPID. Non si tratta più solo di email o SMS ingannevoli (il cosiddetto ‘phishing’): oggi le truffe arrivano anche dai social, dove falsi profili e messaggi apparentemente innocui invitano a condividere dati personali.

Parallelamente, cresce il fenomeno della clonazione dei documenti d’identità, utilizzati per attivare SPID fraudolenti. Le conseguenze possono essere gravi: accesso non autorizzato ai servizi online, furto d’identità, richieste di prestazioni a tuo nome.

Come proteggersi dai furti d’identità con SPID

  • Non condividere mai foto dei tuoi documenti sui social o tramite messaggi privati
  • Diffida di link sospetti e verifica sempre l’autenticità delle comunicazioni
  • Utilizza esclusivamente i canali ufficiali per attivare o gestire il tuo SPID
  • Usa password complesse uniche e difficili da indovinare, cambiandole periodicamente.
  • Attiva l’autenticazione a più fattori quando disponibile
  • Controlla periodicamente i tuoi accessi e le notifiche dei provider SPID

In caso di furto o ‘truffa del doppio SPID’:

  • Blocca l’identità: contatta immediatamente il provider SPID per sospendere le credenziali
  • Segnala subito i casi sospetti: sporgi denuncia alla Polizia Postale o ai Carabinieri
  • Verifica nella sezione “Pratiche” dell’Area Riservata l’eventuale presenza di operazioni non autorizzate
  • Contatta immediatamente il Fondo tramite i canali ufficiali indicati nella sezione Contatti

La regola d’oro
Se hai il minimo dubbio, fermati e contattaci immediatamente attraverso i nostri canali ufficiali.
La tua sicurezza è la nostra priorità.

I canali ufficiali di Previdenza Cooperativa sono i seguenti:

Agire rapidamente è fondamentale per limitare i danni e tutelare la propria identità digitale.

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